CREDITI 35 ECM
RISERVATO A Odontoiatra, Igienista, Medico chirurgo, Fisico, Tecnico sanitario di radiologia medica
ATTESTAZIONE Al superamento del test finale, una procedura guidata ti consentirà di conseguire il certificato ECM. Provider Seligo
SCADENZA 31 dicembre 2028
Autore: Francesco Guido Mangano
Gli scanner intraorali sono macchinari per l'acquisizione diretta dei modelli tridimensionali (3D) delle arcate dentarie del paziente, ormai sempre più diffusi negli studi odontoiatrici moderni.
Similmente ad altri scanner 3D, gli scanner intraorali proiettano una fonte luminosa (laser o, più frequentemente, luce strutturata) sull'oggetto da scandire, in questo caso le arcate dentarie (con o senza denti preparati o scanbodies, ovvero i moderni transfers da impronta).
Tale
fonte luminosa impatta sui tessuti dento-gengivali (e sugli scanbodies
implantari) e subisce una deformazione, che è catturata dalle telecamere
dello scanner; tale informazioni vengono inviate al software dello
scanner, che genera una nuvola di punti. Questa nuvola di punti viene
quindi triangolata dallo stesso software, creando un modello di
superficie 3D (o mesh). Questi modelli di superficie dei tessuti
dento-gengivali sono il risultato dell'impronta ottica e rappresentano
pertanto l'alternativa "virtuale" ai modelli in gesso,
risultato della colatura delle impronte tradizionali. Sebbene gli
scanner intraorali trovino sempre maggiore diffusione in ambito clinico,
nelle diverse branche dell'odontoiatria (conservativa e protesi,
chirurgia ed ortodonzia) molti aspetti legati a queste macchine sono
ancora poco chiari o scarsamente conosciuti; il Corso "La Scansione
Intraorale nello Studio Dentistico del Terzo Millennio" ha lo scopo di
chiarire tutti i dubbi su questi macchinari, il loro funzionamento, i
protocolli clinici ed applicativi.